Buongiorno, ho un quesito da sottoporre.
Abito su una palazzina di quattro unità: due al lato sud e due al lato nord.
Le parti comuni relative ai due lati sono già state divise dai precedenti proprietari.
Nel lato dove abito, vive, nell'unità al piano terra (io sono al primo piano), una persona disabile.
Mi viene chiesto di poter installare una pedana metallica per poter entrare e uscire liberamente dalla propria abitazione.
Tale pedana verrebbe appoggiata sulla parte comune e vincolata all'edificio per evitare ribaltamenti.
La persona assicura che tale vincolo sarà facilmente rimovibile per evitare richieste di concessione edilizia per la realizzazione di tale manufatto.
Premesso che è pieno diritto di un disabile essere libero di entrare e
uscire dalla propria abitazione e se la pedana serve a questo ben venga (anche la legge riconosce che può farlo anche contro il parere degli altri condomini),il problema sta nel fatto che tale manufatto andrebbe ad occupare per intero la larghezza della parte comune che mi permette l'accesso alla zona dei garage precludendomi completamente l'uso della suddetta parte oltre che l'accesso alla zona dei garage se non attraverso il passo carraio (sbaglio o la parte comune deve essere comunque usufruibile da tutti gli aventi diritto?).
La proposta, per altro molto civile, della persona è, per non pregiudicare il mio diritto all'uso della parte comune, quella di spostare la stessa, usufruendo del proprio giardino privato per ricrearla.
E' possibile fare una "autocertificazione" in forma privata in cui viene dichiarato tale spostamento in modo da rendere tutto legale ed evitare problemi di usucapione o altre beghe simili (liti) o l'unica via sicura è quella di rivolgersi ad un notaio che possa mettere nero su bianco quanto sta avvenendo?
Grazie
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Grazie della risposta.
Sarebbe a dire che se un domani dovessi vendere o la casa passasse di proprietà a mia figlia, tale accordo non avrebbe più nessuna validità?
E, anche ammettendo di fare solo un accordo in forma privata, questo mi tutelerebbe fintanto che il proprietario sono io o corro il rischio comunque che non abbia validità?
Grazie ancora
Sarebbe a dire che se un domani dovessi vendere o la casa passasse di proprietà a mia figlia, tale accordo non avrebbe più nessuna validità?
E, anche ammettendo di fare solo un accordo in forma privata, questo mi tutelerebbe fintanto che il proprietario sono io o corro il rischio comunque che non abbia validità?
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