Messaggioda geomterracciano » gio mag 07, 2009 7:45 am
Gentile utente,
quando la piscina é stata costruita insieme al palazzo, spesso il criterio della suddivisione delle spese é stabilito dal regolamento condominiale, ed é modificabile solo all'unanimità.
Se non lo é, le spese per la conservazione della piscina vanno suddivise in base ai millesimi di proprietà, e quelle per l'esercizio (pulizia, acqua, fari di illuminazione) in base al numero dei possibili utilizzatori della piscina stessa (quindi degli abitanti del palazzo, bimbi compresi e disabili esclusi). Vi sono esperti che ritengono possibile per un condomino rinunciare totalmente all'uso della piscina: in tal caso pagherà comunque le spese di conservazione (manutenzione straordinaria inclusa) ma non quelle d'esercizio.
Un problema ricorrente é quello degli ospiti che troppo spesso vengono invitati a utilizzare una piscina da uno dei condomini.
Se la cosa non é vietata dal regolamento condominiale, bisogna risolverla con il buon senso.
Serve a poco ricorrere alle sentenze dei giudici, che stabiliscono criteri poco pratici.
Un esempio é quella del 13 luglio 1989 (pretura di Roma) che ha imposto un maggior carico di spese di manutenzione sul condomino ospitale.
Ho fatto questa premessa doverosa per meglio chiarire quali sono i costi di incidenza di una piscina, anche se limitati alla stagione estiva soprattutto.
Comunque trattandosi di 150 condomini i costi spalmati su tanti condomini non dovrebbero, per un trilocale, superare le 8 - 10 euro mensili per 12 mesi.
Saluti cordiali
geom. Oreste Terracciano