salve non so se ho messo la mia domanda al topic giusto,se nn osse cosi perdonatemi,comunque magari qualcuno sa aiutarmi lo stesso,io sto rivendendo una casa che ho acquistato come seconda casa,ma appena l'ho acquistata mi sono subito messo la residenza,ora sono passati 5 mesi dall'acquisto della suddetta,e volevo chiedere se sono soggetto a plusvalenza del 20%...grazei anticipatatamente a chi mi risponde.
paolo.
plusvalenza
Moderatore: CasaDaPrivato
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geomterracciano
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Dal Sole 24ore:
La plusvalenza Irpef
Ai sensi dell'art. 81 del D.P.R. n. 917/1986 sono soggette a Irpef "le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni, esclusi quelli acquisiti per successione o donazione e le unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l'acquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari".
In sostanza, la differenza fra prezzo di acquisto e quello di vendita è tassata come reddito del venditore.
Se quindi si acquista un alloggio per 300.000 euro (comprese le spese di acquisto) e lo si rivende dopo 2 anni per 500.000 euro, senza averlo utilizzato personalmente o fatto utilizzare dai familiari, si dovranno aggiungere 200.000 euro al proprio reddito e pagare l'Irpef su questi 200.000 euro.
Non conviene dunque vendere prima dei 5 anni dall'acquisto se gli immobili non sono stati oggetto di utilizzazione abitativa personale del venditore o dei suoi familiari (circostanza che potrà ad esempio essere dimostrata col certificato anagrafico e con le utenze di luce, acqua e gas) oppure se non si tratta di immobili ricevuti in eredità o in donazione.
Riguardo all'individuazione dei "familiari", si deve fare riferimento all'ultimo comma dell'articolo 5 del Tuir, il quale dispone che, per le imposte sui redditi, si intendano come tali il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo.
Ciao ciao
La plusvalenza Irpef
Ai sensi dell'art. 81 del D.P.R. n. 917/1986 sono soggette a Irpef "le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni, esclusi quelli acquisiti per successione o donazione e le unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l'acquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari".
In sostanza, la differenza fra prezzo di acquisto e quello di vendita è tassata come reddito del venditore.
Se quindi si acquista un alloggio per 300.000 euro (comprese le spese di acquisto) e lo si rivende dopo 2 anni per 500.000 euro, senza averlo utilizzato personalmente o fatto utilizzare dai familiari, si dovranno aggiungere 200.000 euro al proprio reddito e pagare l'Irpef su questi 200.000 euro.
Non conviene dunque vendere prima dei 5 anni dall'acquisto se gli immobili non sono stati oggetto di utilizzazione abitativa personale del venditore o dei suoi familiari (circostanza che potrà ad esempio essere dimostrata col certificato anagrafico e con le utenze di luce, acqua e gas) oppure se non si tratta di immobili ricevuti in eredità o in donazione.
Riguardo all'individuazione dei "familiari", si deve fare riferimento all'ultimo comma dell'articolo 5 del Tuir, il quale dispone che, per le imposte sui redditi, si intendano come tali il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo.
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sannonnosu
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geomterracciano
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Da ciò che mi risulta provvede il notaio.
un moderatore di questo sito ha risposto in questi termini:
Dal 2006 il venditore ha la posssiblilità di chiedere all'atto di cessione, tramite dichiarazione al notaio, che sulle plusvalenze si applichi una tassazione sostitutiva di quella del reddito.
il notaio provvede quindi all'applicazione e relativo pagamento.
la tassazione è al 20% .
Saluti
un moderatore di questo sito ha risposto in questi termini:
Dal 2006 il venditore ha la posssiblilità di chiedere all'atto di cessione, tramite dichiarazione al notaio, che sulle plusvalenze si applichi una tassazione sostitutiva di quella del reddito.
il notaio provvede quindi all'applicazione e relativo pagamento.
la tassazione è al 20% .
Saluti
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