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Inadempienza atto preliminare.
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nautha



Registrato: 20/10/07 11:00
Messaggi: 4

MessaggioInviato: Sab Ott 20, 2007 11:44 am    Oggetto: Inadempienza atto preliminare. Rispondi citando

Salve,
sono in trattattiva per vendere il mio immobile nel quale sono stati effettuati, anni fa, dei lavori di ampliamento.
Al ufficio comunale furono pagate tutte le somme relative al condono edilizio per tali lavori e classificati conformi;alla conclusione di tale pratica manca soltanto il certificato da parte dell'ufficio comunale competente, certificato che al tempo del condono non fu' richiesto perche' non pensavo di vendere...
Ora il compratore,dopo aver versato una caparra confirmatoria di poche migliaia di euro,si e' appellato a questa mancanza ed e' venuto meno all'atto preliminare scaduto giorni fa'.
Premetto che la pratica per questo condono e' stata aggiornata anche in base alla rivalutazione dell'immobile al giorno d'oggi e sono stati pagati anche tutti gli altri oneri per la revisione tecnica; in sostanza e' tutto a posto e manca solo la dichiarazione appunto dell'ufficio competente.

Posso recedere dal contratto? oppure vado incontro a complicazioni e azioni legali?
So che la mancanza di questo certificato non e' di vitale importanza ai fini della regolarita' della compravendita poiche' potrebbe essere "ritirato" successivamente dal nuovo proprietario...
Grazie per gli eventuali consigli.
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geomterracciano



Registrato: 21/05/07 15:27
Messaggi: 820
Residenza: TARANTO

MessaggioInviato: Sab Ott 20, 2007 12:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tenga presente che è necessario anche il nuovo accatastamento dell'immobile ristrutturato, altrimenti è un altro illecito.
Il mio consiglio, che prescinde dalla sua volontà o meno di recedere dal contratto, è quello di affidare la pratica di tutto ad un mio collega geometra libero professionista, affinchè provveda al ritiro del condono e al nuovo accatastamento dell'immobile.
Tenga presente che chi è in difficoltà oggettiva è lei, non il promissario acquirente, per cui in caso di recesso unilaterale, così coma da lei paventato, dovrà restituire al promissario acquirente il doppio della caparra versata.
Buon fine settimana
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nautha



Registrato: 20/10/07 11:00
Messaggi: 4

MessaggioInviato: Sab Ott 20, 2007 2:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Salve,
e grazie per la pronta risposta.
Credo di aver omesso di dire che questi lavori sono gia' stati affidati al geometra che ha gia'provveduto ad aggiornarli nuovamente al catasto. La cosa che manca e' solamente il cosidetto "permesso di concessione in sanatoria", per il quale il compratore non si e' volutamente presentato alla data ultima per il compromesso.
Credo che il compratore si sia "impuntato" senza motivo su questo;
da qui la mia volonta' nel voler recedere dal contratto.
La caparra a me versata e' stata data in termine di "proposta d'acquisto", inoltre sul contratto stipulato dalla agenzia di mediazione, e' specificato che la presentazione dei documenti relativi ad eventuali condoni, potevano essere esibiti tranquillamente e successivamente all'effettuato compromesso.
La mia domanda e': perche' mai dovrei corrispondere al compratore, che non si e' presentato per effettuare il compromesso, il doppio della caparra versata, se tale "permesso di concessione in sanatoria" non costituisce un elemento indispensabile alla commerciabilita' dell'immobile.

E legalmente non potrei essere io a chiedere il trattenimento della caparra a titolo di risarcimento danni per la sua inadempienza a perfezionare il compromesso?

grazie di nuovo.
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geomterracciano



Registrato: 21/05/07 15:27
Messaggi: 820
Residenza: TARANTO

MessaggioInviato: Sab Ott 20, 2007 2:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

I particolari degli accordi li conosce lei, nel senso che promissario venditore, promissario acquirente, alla presenza dell' Agente Immobiliare hanno sottoscritto un preliminare di vendita, per cui se lei dovesse ritenere di avere pienamente ragione, in quanto tutto era specificato nel compromesso, le consiglio di non assumere iniziative unilaterali ma di ricorrere ad un legale di sua fiducia, perchè la vicenda ha, ora, assunto i risvolti legali.
Come geometra non posso che dire la mia opinone personale, la quale potrebbe differire totalmente da quella legale.
Saluti.
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nautha



Registrato: 20/10/07 11:00
Messaggi: 4

MessaggioInviato: Sab Ott 20, 2007 5:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

capisco,
sicuramente un consulto con un legale rappresenta la soluzione migliore.
rimane il dubbio su chi abbia la ragione dalla sua, coie' se sia lecito o meno bloccare una trattativa di compravendita per qualcosa che si presume sia di irrilevante importanza. quando cie' sia tutto a posto.
Grazie per i preziosi consigli.
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